Quando si desidera spedire un oggetto o un plico senza anticipare le spese di trasporto, l’opzione della spedizione a carico del destinatario, da molti chiamata semplicemente “contrassegno”, rappresenta la soluzione più immediata. Il meccanismo è intuitivo: il mittente affida la merce a Poste Italiane o a un corriere espresso e, invece di pagare subito, indica l’importo che dovrà essere riscosso al momento della consegna. Il destinatario, se vuole ricevere il pacco, è obbligato a corrispondere quella cifra; solo dopo il pagamento il corriere libera la spedizione, incassa la somma e avvia la procedura di rimborso verso il mittente. Il contrassegno non è un servizio gratuito, anzi comporta commissioni aggiuntive che variano in base al vettore, al peso, alla distanza, alla modalità di rimborso e perfino alla richiesta di versamento su conto corrente o vaglia. Continua però a essere molto usato perché consente al mittente di mantenere il controllo economico della compravendita e al destinatario di verificare che il pacco arrivi davvero prima di pagare qualsiasi cifra.

Indice
Il funzionamento della spedizione a carico del destinatario
Dietro all’apparente semplicità si celano passaggi formali che garantiscono la tutela di entrambe le parti. Il punto di partenza è la compilazione di un documento che, a seconda del servizio prescelto, si chiama modulo di accettazione, bollettino, lettera di vettura o, in ambito e-commerce, etichetta di trasporto digitale. In quel documento vengono indicati il valore da incassare, il metodo di restituzione della somma al mittente e gli estremi, compresi codice fiscale o partita IVA, di chi dovrà ricevere il rimborso. Il corriere o l’operatore postale effettua uno o più tentativi di consegna: il destinatario, nel momento in cui accetta il plico, paga l’importo stabilito in contanti oppure rilascia un assegno bancario, circolare o postale, in base alle condizioni del vettore. Se la consegna non va a buon fine entro il numero di tentativi previsto, il pacco rientra alla sede di partenza; a quel punto il mittente può scegliere se ritirarlo o farlo distruggere, ma non sosterrà il costo dei tentativi falliti. Proprio perché il denaro transita fisicamente nelle mani del corriere, la normativa antiriciclaggio impone limiti.
Come si Spedisce a Carico del Destinatario con Poste Italiane
All’interno della rete postale nazionale la prima opzione a disposizione è la Raccomandata 1 con contrassegno. Il servizio riguarda buste che non oltrepassano i due chilogrammi di peso e, come tutte le raccomandate, assicura la tracciatura completa e la restituzione della ricevuta di ritorno. Il mittente si presenta allo sportello con la lettera già imbustata, compila il modulo di accettazione indicando la cifra che il destinatario dovrà versare e versa la tariffa di base più la commissione per il contrassegno. Dopo la consegna, il postino fa firmare la cartolina AR e incassa l’importo; il denaro raggiunge l’avente diritto tramite accredito su conto corrente postale oppure vaglia. In quest’ultimo scenario, Poste Italiane detrae il costo del vaglia, pari a sei euro, dalla somma da rimborsare. La raccomandata inviata in contrassegno gode di due tentativi di consegna; se entrambi falliscono, il plico torna al mittente senza spese aggiuntive.
Per invii più voluminosi il pacco ordinario rimane la scelta tradizionale quando si lavora entro i confini italiani. Il peso massimo consentito è di venti chilogrammi e all’atto dell’accettazione l’addetto postale redige una lettera di vettura nella quale compare l’importo da incassare, che non può superare mille trentadue euro e novantuno centesimi. Raggiunta la destinazione, l’importo pagato confluisce al mittente mediante accredito su conto corrente o assegno vidimato. Se la consegna avviene in un ufficio postale su indicazione di chi spedisce, il rimborso viaggia sotto forma di vaglia e costa sei euro; se invece è il destinatario a chiedere il fermo deposito e poi ritira di persona il pacco, sostiene una commissione di un euro e cinquanta al momento del ritiro. Chi preferisce tempi minori può ricorrere ai servizi Paccocelere 1 e Paccocelere 3. Il primo, nella maggior parte dei centri urbani, raggiunge il destinatario il giorno successivo alla spedizione, fatta eccezione per Sardegna, Sicilia e Calabria, dove sono necessari al massimo due giorni. Il secondo impiega fino a quattro giorni ma risulta leggermente più economico. Entrambi i prodotti accettano scatole fino a trenta chilogrammi e permettono di incassare un massimo di novecentonovantanove euro. In fase di rimborso, se si sceglie il conto corrente postale, le spese sono contenute, mentre l’assegno vidimato comporta un supplemento di un euro e ottantuno centesimi. Qualora il mittente chieda la consegna in ufficio postale, paga un vaglia da sei euro; se è il destinatario a voler ritirare allo sportello, sostiene un onere di un euro e ottantadue centesimi IVA inclusa.
Quando la merce deve varcare i confini nazionali, Poste Italiane mette a disposizione il pacco ordinario internazionale con contrassegno. Il sistema funziona in modo analogo a quello interno: sul documento di viaggio il mittente indica la cifra da incassare e la modalità di rimborso, che avviene tramite il circuito Eurogiro. Tuttavia il servizio non è universale: al momento è attivo soltanto verso nove Paesi, ovvero Capo Verde, Cipro, Germania, Portogallo, Spagna, Andorra, Tunisia, Turchia, Ungheria e Città del Vaticano. Anche le tariffe seguono una logica differenziata. Se la destinazione è europea, le commissioni oscillano tra quattro e mezzo e quindici euro a seconda del massimale richiesto; se il pacco viaggia oltre i confini dell’Unione, la forchetta sale da sei a quindici euro.
Per i venditori online che spediscono abitualmente merci di piccole o medie dimensioni, Crono Express rappresenta una soluzione pensata su misura. Il servizio copre l’intero territorio nazionale e garantisce la consegna entro uno o due giorni lavorativi a seconda della distanza. Accetta colli fino a trenta chilogrammi e impone limiti precisi sulle dimensioni: nella versione standard la lunghezza massima è di un metro con un perimetro complessivo che non supera il metro e mezzo, mentre nella modalità voluminoso la lunghezza può spingersi a un metro e mezzo e la somma dei lati a due metri e venti. Per quanto riguarda il contrassegno, Crono Express consente di chiedere fino a duemilacinquecento ottantadue euro e ventiquattro centesimi; la soglia scende a novecentonovantanove euro se l’incasso avviene in contanti. Il pacco arriva di norma a domicilio senza sovrapprezzo, ma il destinatario può optare per il ritiro in un ufficio postale o in un punto vendita convenzionato. L’imballaggio, compresi eventuali sistemi di protezione interni, resta sempre a carico del mittente, che risponde di eventuali danni imputabili a confezione inadeguata.
Come si Spedisce a Carico del Destinatario con Altri Corrieri
Chi preferisce affidarsi a operatori diversi dal servizio postale trova diverse alternative. Spediscionline, per esempio, si rivolge principalmente agli utenti domestici che vogliono un servizio semplice: il mittente compila l’ordine via web, stampa la documentazione e attende il ritiro a domicilio senza anticipare denaro; il corriere incassa in contanti e restituisce la somma, fino al massimo consentito dalla legge, con la modalità scelta in partenza.
BRT, un marchio ormai storico nel panorama espresso italiano, accetta il contrassegno sia da prenotazione telefonica che tramite piattaforma digitale. Il mittente specifica l’importo in cifre e lettere e indica se preferisce il rimborso in contanti o con assegno circolare; per facilitare le operazioni, applica sul documento di viaggio un’etichetta verde con la dicitura “contrassegno”.
GLS propone un’opzione analoga chiamata CODService: la prenotazione avviene online o via mail, l’incasso può essere in contanti oppure tramite assegno, il rimborso transita in pochi giorni sul conto del mittente.
UPS, forte della rete internazionale, impone massimali più alti ma anche regole severe: non si possono superare i cinquemila dollari in contanti per destinatario e giorno e i cinquantamila se si opta per assegno, mentre eventuali insolvenze ricadono comunque sul mittente.
In generale, anche altri vettori come DHL e FedEx permettono la spedizione a carico del destinatario, con modalità che ricalcano lo schema prenotazione-ritiro-incasso-rimborso, ma variano nei dettagli tariffari.
Conclusioni
Spedire a carico del destinatario resta una scelta strategica per chi vuole ridurre al minimo i rischi di insolvenza o per chi gestisce vendite occasionali nelle quali il pagamento anticipato risulterebbe poco pratico. Il contrassegno, però, non è gratuito e comporta adempimenti che vanno rispettati alla lettera: la corretta compilazione dei documenti di viaggio, l’uso di imballaggi sicuri, l’indicazione chiara dell’importo da incassare e la scelta ponderata della modalità di rimborso sono passaggi che garantiscono una transazione serena. In Italia Poste Italiane offre una gamma completa di opzioni, dalle raccomandate ai pacchi nazionali e internazionali fino alle soluzioni studiate per l’e-commerce, ma il mercato dei corrieri privati mette a disposizione alternative talvolta più rapide o più flessibili. Ogni spedizione a contrassegno, in sostanza, chiede al mittente di bilanciare velocità, capillarità del servizio e costi aggiuntivi, sapendo che, nel momento in cui il pacco arriva a destinazione e il destinatario paga, il cerchio si chiude e la sicurezza economica dell’operazione è assicurata.