• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar

Corriere Ok

Tutto Quello che Bisogna Sapere sui Corrieri

  • Contatti
  • Privacy
  • Cookie Policy
  • Servizio Clienti
  • Guide
  • Rintracciare Spediziooni
  • Reclami
Home » Sdoganamento Pacchi – Come Funziona e Come Fare

Aggiornato il 8 Maggio 2025

Sdoganamento Pacchi – Come Funziona e Come Fare

Ogni volta che un bene oltrepassa il confine dell’Unione europea in entrata o in uscita, il suo viaggio incontra un passaggio obbligato: lo sdoganamento. L’operazione non è soltanto un rituale burocratico; rappresenta la prima linea di difesa con cui gli Stati tutelano la sicurezza dei consumatori, l’ordine pubblico e l’equilibrio economico. Attraverso il controllo doganale si impedisce che merci vietate, prodotti non conformi alle norme sanitarie o articoli soggetti a restrizioni particolari circolino liberamente. Allo stesso tempo si verificano i valori dichiarati, si calcolano i dazi o l’IVA dovuti e si registrano le informazioni necessarie per la statistica commerciale. In mancanza di questo filtro, il mercato interno perderebbe trasparenza e tutte le garanzie di tracciabilità che oggi diamo per scontate verrebbero meno.

Indice

  • Perché il controllo doganale è indispensabile
  • Il blocco inward e il significato della dicitura
  • Cosa fare quando la spedizione resta bloccata
  • Quanto tempo richiede lo sdoganamento
  • La catena di responsabilità tra corriere e autorità doganale
  • Sdoganamento nella rete Poste Italiane
  • FedEx la digitalizzazione dei documenti
  • UPS e la strategia del pre clearing globale
  • BRT e la semplificazione documentale
  • Come evitare ritardi e costi imprevisti
  • Conclusioni

Perché il controllo doganale è indispensabile

Il principio ispiratore delle autorità doganali europee, e per estensione di quelle di ogni altra grande area commerciale, può essere riassunto in un concetto semplice: ciò che entra o esce dal Paese deve rispettare gli stessi standard che valgono per i beni già presenti sul mercato domestico. Se si acquistano cosmetici da un sito extra-UE, i funzionari doganali devono constatare che le sostanze contenute non superino i limiti fissati dai regolamenti comunitari; se si importa un apparecchio elettrico, occorre accertare che la tensione e la marcatura di sicurezza siano conformi; se si spediscono opere d’arte all’estero, bisogna verificare l’esistenza di eventuali vincoli di tutela. Lo stesso tipo di verifica si applica al contrario quando un’azienda italiana esporta: il Paese ricevente esige la stessa certezza di legalità e sicurezza per i propri cittadini.

Il blocco inward e il significato della dicitura

Chi segue il tracciamento di un pacco proveniente da oltreoceano può incappare nell’avviso fermo in dogana inward. L’espressione, che mette insieme un termine italiano e uno inglese, indica una spedizione in entrata il cui sdoganamento non si è ancora concluso. In sostanza il sistema di selezione automatica ha individuato un parametro anomalo. Il software di analisi incrocia valore dichiarato, descrizione merceologica, peso, Paese di origine e dati del destinatario: se uno di questi fattori non combacia con le soglie di rischio stabilite, la spedizione finisce sotto revisione. Il caso più frequente riguarda una discrepanza tra il valore economico comunicato sulla fattura commerciale o sulla dichiarazione doganale CN22 e il sospetto valore reale del contenuto, ma non mancano blocchi motivati dalla necessità di ispezionare sostanze chimiche, alimenti o componenti elettronici che richiedono certificati tecnici.

Cosa fare quando la spedizione resta bloccata

Il primo impulso di chi legge l’avviso sul portale di tracking è contattare direttamente l’Agenzia delle Dogane. In realtà l’ufficio di confine funge da arbitro più che da parte attiva, perché il contratto di trasporto vincola in primo luogo il mittente e il vettore. Quando il bene viene affidato a un corriere, il mittente dichiara sotto la propria responsabilità la natura e il valore della merce; il corriere a sua volta sottoscrive l’impegno a presentare il pacco alla dogana e a versare eventuali tributi. Di conseguenza, se sorge un problema, l’unico soggetto in grado di chiarire la questione è lo spedizioniere. Contattarlo fornendo il numero di tracking, la copia della fattura o della ricevuta d’acquisto e ogni documento aggiuntivo (schede tecniche, attestati sanitari, licenze di esportazione) consente di sciogliere rapidamente la riserva e di rimettere in marcia la consegna. Una volta completato l’iter interno, il corriere trasmette la documentazione integrata ai funzionari doganali, che concedono il nulla osta e generano la liberatoria.

Quanto tempo richiede lo sdoganamento

In condizioni normali, cioè quando la documentazione è corretta e il volume del traffico non supera i limiti ordinari, il via libera arriva nel giro di quarantotto ore. Nelle settimane immediatamente precedenti alle festività natalizie o in concomitanza con eventi globali che dilatano il flusso merci (per esempio l’introduzione di nuovi dazi oppure gli effetti di particolari emergenze sanitarie), le autorità possono impiegare un giorno in più. Solo in presenza di anomalie gravi, come la mancanza di certificazioni sanitarie per sostanze alimentari sensibili o la scoperta di merci contraffatte, la procedura si prolunga oltre i tre giorni. In quell’eventualità lo spedizioniere avvisa sia il mittente sia il destinatario e indica le azioni necessarie per regolarizzare la posizione, che può implicare la presentazione di nuove fatture, la revisione del valore dichiarato o, nei casi più critici, la distruzione della merce o il suo rinvio al mittente.

La catena di responsabilità tra corriere e autorità doganale

Il sistema italiano prevede che Poste Italiane, in virtù della concessione sui servizi postali universali, operi come intermediario doganale per tutta la corrispondenza, affiancata per la logistica dei colli voluminosi dalla controllata SDA. Firmando la lettera di vettura, il mittente trasferisce a Poste la responsabilità di presentare il pacco in dogana e di saldare i tributi, salvo poi addebitare gli importi al destinatario sotto forma di diritti di consegna. Lo stesso meccanismo vale per i corrieri privati, che però si servono di broker doganali interni o esterni per istruire la pratica. Ne consegue che il destinatario non può bypassare lo spedizioniere: finché il corriere non trasmette i documenti corretti, la dogana non procede.

Sdoganamento nella rete Poste Italiane

La maggioranza dei pacchi provenienti da Paesi terzi, in particolare da Stati Uniti e Cina, arriva negli hub di Milano Roserio o di Roma Fiumicino, dove i funzionari doganali condividono gli spazi con il personale del gruppo Poste Italiane. Se la spedizione è definita semplice, cioè contiene poche linee di fattura e un valore relativamente basso, l’operazione avviene in modalità totalmente automatizzata; per le spedizioni complesse, quelle con oltre cinque voci merceologiche o con articoli soggetti a restrizioni particolari, il corriere compila la dichiarazione doganale più articolata, applica un supplemento, chiede i nulla osta necessari ai ministeri competenti, per esempio quello dei Beni culturali quando si tratta di opere d’arte. e solo dopo passa la pratica alla dogana per la convalida. Nel caso in cui il pacco debba rimanere in deposito oltre il termine gratuito, scattano costi di giacenza calcolati su base giornaliera.

FedEx la digitalizzazione dei documenti

L’unione tra TNT e la rete globale FedEx ha dato origine a un modello di gestione paperless. Il servizio Electronic Trade Documents consente al mittente di caricare online la fattura, la lettera di vettura e, se occorre, la licenza di esportazione. Una volta caricati i file, il sistema genera un pacchetto dati che viene inviato all’ufficio doganale di riferimento prima ancora che la merce parta dal magazzino di origine. Questo anticipo documentale consente al broker interno di FedEx di dialogare con le autorità, chiedere eventuali chiarimenti e ottenere la pre-autorizzazione, in modo che all’arrivo fisico del pacco resti soltanto da confermare la corrispondenza fra dichiarazione digitale e contenuto reale.

UPS e la strategia del pre clearing globale

UPS, forte di centri di smistamento in ogni continente, ha spinto oltre il concetto di digitalizzazione introducendo un esteso network di pre-clearing. Al momento in cui il colli vengono etichettati, i dati fluiscono in tempo reale verso il broker doganale UPS del Paese di destinazione, che inizia subito la verifica di codici merce, licenze, certificazioni e possibili restrizioni. Quando l’aereo o il camion raggiunge l’hub doganale, le spedizioni che hanno ottenuto l’autorizzazione digitale passano su un nastro dedicato e riprendono il transito senza soste, mentre solo quelle segnalate per campionamento vengono fermate per l’ispezione fisica. Il risultato è un risparmio medio di ventiquattro ore sui tempi di consegna internazionale, oltre a una riduzione quasi totale delle giacenze involontarie.

BRT e la semplificazione documentale

Nel panorama italiano BRT ha puntato sulla formazione dei propri addetti e sulla consulenza preventiva ai clienti. Per la sola documentazione cartacea è sufficiente la lettera di vettura internazionale, che l’operatore compila al momento del ritiro; per le spedizioni di merci, il corriere richiede la fattura commerciale in quadruplice copia, indicando al cliente eventuali clausole da aggiungere per adeguarsi alle normative di Paese in Paese. L’esperienza maturata su mercati diversi consente a BRT di segnalare in anticipo i prodotti che richiedono autorizzazioni particolari, prevenendo blocchi e oneri aggiuntivi. Il risultato è un flusso doganale lineare, specialmente nelle rotte europee dove vige l’unione doganale ma restano possibili controlli sanitari o fitosanitari.

Come evitare ritardi e costi imprevisti

L’elemento che più incide sulla durata dello sdoganamento è l’accuratezza dei dati inseriti nei documenti di trasporto. Dichiarare il valore reale, usare descrizioni merceologiche esatte, allegare schede tecniche per gli apparecchi elettrici e certificati di conformità per i prodotti alimentari significa ridurre a zero il rischio di discrepanze. Altrettanto importante è il rispetto dei limiti quantitativi previsti per alcune categorie, come gli integratori alimentari o i prodotti cosmetici contenenti sostanze soggette a quote. Quando si effettua un acquisto online da un Paese terzo, è buona pratica chiedere al venditore di inserire la fattura completa all’interno del pacco e di inviarne copia digitale in anticipo, così da poterla girare subito al corriere in caso di richiesta. Infine, scegliere un vettore che offre soluzioni di brokeraggio interno, come UPS, FedEx o la stessa SDA per la corrispondenza postale, facilita la gestione dei dazi e consente di pagare l’IVA e le accise con un semplice addebito al momento della consegna.

Conclusioni

Nonostante talvolta venga percepito come un ostacolo, lo sdoganamento è in realtà il pilastro che sostiene la circolazione sicura delle merci in un contesto economico globale. Sapere come funziona, conoscere i ruoli dei diversi attori e fornire in anticipo la documentazione corretta permette di trasformare quella che potrebbe essere una fonte di ritardi e costi inattesi in un passaggio rapido, quasi invisibile. Oggi la tecnologia, dalle piattaforme paperless di FedEx al pre clearing di UPS, ha reso il processo più veloce che mai; tuttavia la responsabilità ultima resta in capo a chi spedisce e a chi riceve, chiamati a dichiarare con precisione contenuto e valore della merce. Quando questa responsabilità è compresa e gestita con rigore, il confine doganale smette di essere un collo di bottiglia e diventa un semplice checkpoint, fondamentale ma privo di attriti, che accompagna la merce dal produttore al consumatore con la certezza che ogni norma sia stata rispettata.

Articoli Simili

  • Centro Smistamento Hub - Cosa Significa
  • Come Riprogrammare una Spedizione GLS
  • Reclamo UPS - Modulo e Guida
  • Spedizione a Carico del Destinatario - Come Fare
  • Delega Ritiro Pacco Poste Italiane – Modulo Word e…
Luca Milani

About Luca Milani

Luca Milani è un professionista esperto nel settore della logistica e della gestione delle spedizioni, con un decennio di esperienza nell'ufficio amministrativo di uno dei principali corrieri nazionali. Durante la sua carriera, Luca ha affinato le sue competenze in ambito di coordinamento logistico, gestione clienti e ottimizzazione dei processi di spedizione, acquisendo una profonda conoscenza delle dinamiche e delle sfide inerenti il settore dei corrieri.

Primary Sidebar

Categorie

  • Guide
  • Moduli
  • Reclami
  • Rintracciare Spediziooni
  • Servizio Clienti

Informazioni

  • Contatti
  • Cookie Policy
  • Privacy

Corriere Ok - Email: info@corriereok.com - Telefono: 06 9238126 - Indirizzo: Via Vitaliano Rotellini, 29 – 00128 Roma, Italia